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Firenze, 13 Febbario 2013
Museo della Fondazione Roberto Capucci
Villa Bardini, Costa San Giorgio 2, Firenze
http://www.bardinipeyron.it
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informazioni
Mostre in corso a Villa Bardini

orari
dal martedì alla domenica (compresi)
ore 10,00-19,00 (ultimo ingresso ore 17,00)
chiusura
lunedì, il giorno di Natale, il 1° dell'Anno

biglietti
biglietto intero: € 8,00
biglietto ridotto: € 6.00 riservato a gruppi superiori a 10 pax, ai soci ACI, Touring Club e Unicoop Firenze ed a chi sia in possesso del biglietto in corso di validità per il Giardino Boboli-Bardini;
biglietto ridotto: € 4.00 per le scolaresche (con la gratuità degli insegnanti accompagnatori) Il biglietto comprende la visita al Museo della Fondazione Roberto Capucci e al Museo Pietro Annigoni
gratuito: disabili e loro accompagnatori, giornalisti, insegnanti con scolaresche al seguito, guide turistiche, bambini sotto ai 6 anni

Il biglietto comprende la visita al Museo della Fondazione Roberto Capucci e al Museo Pietro Annigoni


Info Biglietteria Tel. 055.2638599
Info Uffici Museo Tel. 055 20066210
Info
info@fondazionerobertocapucci.com - associazioni@fondazionerobertocapucci.com
Come arrivare al museo guarda la cartina

la mostra




Dal 17 giugno 2014 il Museo della Fondazione Roberto Capucci nella Villa Bardini di Firenze ha un nuovo allestimento “SORGENTI CREATIVE: GLI ABITI-ICONA DELLO STILE CAPUCCI”.

Attraverso una serie di suggestioni si ricostruisce il mondo di Roberto Capucci proponendo alcuni dei suoi abiti-icona, con l’intento di far emergere la sua versatilità e capacità innata nel modellare i tessuti e nel passare con grande naturalezza ed ingegno da strutture con linee rigide e spigolose a forme fluide ed avvolgenti, in un sapiente accostamento di colori vivaci e intensi.

Il percorso espositivo, articolato in 3 sezioni, presenta 23 pezzi degli anni ’80 e ’90 - con la sola eccezione di una creazione del 2007 ‘Fascia’ - e costituisce un omaggio all’estro, alla ricercatezza ed alla poliedricità che distinguono le opere del Maestro. Ogni sezione è focalizzata sull’idea sorgente attorno a cui ruota e si sviluppa il concept espositivo: l’abito-icona è il fulcro e l’origine del processo creativo e da esso prendono vita le altre creazioni declinate in differenti soluzioni ed interpretazioni.

  • Una moda architettonica: strutture rigide e prospettiche
    Tema comune è la “linea a scatola” proposta in diverse rivisitazioni: a partire dagli anni ’80 il Maestro, fortemente influenzato ed ispirato dai suoi studi artistici, intraprende un lavoro di ricerca e sperimentazione delle forme che lo conducono a trasporre sulle proprie creazioni linee architettoniche e strutture rigide del tutto innovative e originali.

  • Giochi di geometrie: volute e forme in tessuto
    La sezione rappresenta l'estremizzazione dell'idea di abito-scultura con l’uso armonico dei volumi e del plissé. Elemento chiave sono le forme modellate con il tessuto che richiamano principalmente elementi e colori della natura - costante fonte di ispirazione per il Maestro - e che creano effetti visivi di grande impatto.

  • Abiti preziosi declinati in oro: strutture maestose e linee morbide in plissé
    Imponenza e regalità sono gli elementi comuni e caratterizzanti degli abiti in bianco e oro esposti in questa sezione, dove si alternano volumi in plissé con linee avvolgenti e strutturate.
Il percorso espositivo vuole essere una rappresentazione del processo creativo di Capucci: si parte dagli abiti-icona - in raso verde acqua l’abito architettonico del 1985 che rappresenta la linea a scatola per eccellenza, la grande farfalla plissé del 1985 che è considerato il simbolo della bellezza e dell’energia nella natura, l’angelo d’oro del 1987 che è stimato come un omaggio all’arte e all’armonia -, per arrivare ad evidenziare gli elementi chiave presenti in questa selezione di opere così eterogenee ed uniche: il rigore formale, la sperimentazione, la cura dei dettagli, l’innovazione. L’abito ‘Ricciolo Barocco’ è stato oggetto di un intervento di restauro promosso dalla Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” a cura degli studenti del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino.

Maura Babusci - stampa - Fondazione Roberto Capucci -